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Progetto Nutrizione Oncologica

La scienza è ormai concorde: ciò che portiamo in tavola ogni giorno non è solo cibo, ma un segnale biochimico potente capace di influenzare profondamente la nostra salute. Sebbene il World Cancer Research Fund (WCRF) sottolinei come circa un terzo dei tumori possa essere evitato con uno stile di vita sano, oggi sappiamo che il ruolo della nutrizione va ben oltre la prevenzione: è un pilastro fondamentale nel supporto alla cura e nel mantenimento del benessere a lungo termine.

Scegliere cosa mangiare significa passare da spettatori a protagonisti del proprio percorso di salute. È un atto di cura verso se stessi che inizia, ogni giorno, dalla propria tavola.

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 Nutrizione e Prevenzione oncologica:
il potere nel tuo piatto

L'alimentazione agisce come un "regista" biologico, intervenendo su dinamiche cellulari cruciali sia per prevenire la malattia, sia per aiutare l'organismo a rispondere meglio alle terapie:

  • Riduzione dell'infiammazione: un corpo meno infiammato è un terreno meno fertile per la crescita cellulare anomala. Limitare zuccheri e grassi saturi aiuta a spegnere i "fuochi" infiammatori che possono alimentare il tumore.

  • Protezione e riparazione del DNA: gli antiossidanti e i fitonutrienti di frutta e verdura non solo proteggono le cellule sane dai danni, ma supportano i processi naturali di riparazione cellulare, essenziali durante i trattamenti.

  • Equilibrio ormonale e metabolico: regolare l’insulina attraverso una scelta oculata dei carboidrati permette di gestire meglio i segnali di crescita che il corpo invia alle cellule, creando un sistema più equilibrato.

 Nutrizione e Percorso oncologico:
l’importanza di nutrirsi per curarsi

Nel contesto della patologia, l'alimentazione smette di essere solo "cibo" e diventa uno strumento terapeutico di supporto, capace di dialogare con il corpo proprio mentre questo sta affrontando la sfida più grande.

Nutrirsi correttamente in questa fase significa:

  • Sostenere le terapie: un corpo ben nutrito tollera meglio i farmaci, riducendo il rischio di dover sospendere o ritardare i cicli di cura.

  • Mitigare gli effetti collaterali: gestire attraverso i nutrienti quei disturbi comuni come la spossatezza estrema (fatigue), le alterazioni del gusto o le infiammazioni delle mucose.

  • Preservare la forza: proteggere la massa muscolare, che è la vera riserva di energia del sistema immunitario.

Il fabbisogno del corpo cambia drasticamente a seconda del momento che si sta vivendo. Non esiste una "dieta universale", ma un adattamento costante alle necessità del momento:

  1. Nella Fase Attiva e in Terapia: l'obiettivo è la protezione. Si lavora per mantenere il peso, gestire le infiammazioni e fornire al corpo i mattoni necessari per riparare i tessuti danneggiati dai trattamenti.

  2. Nella Remissione e Post-Terapia: l'obiettivo diventa la ricostruzione. Si aiuta l'organismo a smaltire le  tossine, a recuperare la vitalità e a ristabilire un equilibrio metabolico che riduca il rischio di recidive.

CONTATTI

 

La nutrizione è un'arma che puoi impugnare subito per riprendere il controllo della tua salute.

Sono il Dott. Francesco Infantino, biologo nutrizionista e cuoco professionista specializzato in Nutrizione Oncologica.

 

Nel mio lavoro ho imparato ad affiancare la rigorosa istruzione scientifica alla mia pregressa esperienza enogastronomica, in modo da tradurre la teoria nella pratica.

Il mio approccio non si limita a prescrivere grammature, ma offre strategie pratiche per l'assunzione dei nutrienti e degli apporti energetici necessari, attraverso ricette e "piatti pensati ad hoc", rendendo il percorso nutrizionale, anche nelle fasi più complesse della malattia, un'esperienza sostenibile, curativa e gratificante.

Iniziamo Insieme il percorso

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